4 Gennaio 2008
TOCAI, UNO SPIRAGLIO

E’ moderatamente soddisfatta Coldiretti del Fvg dopo il doppio incontro sul Tocai di oggi. “Se ci sarà un’assunzione di responsabilità – ha detto il direttore di Coldiretti del Fvg Elsa Bigai – potremmo uscire da questa situazione kafkiana”. L’incontro di Trieste fra i legali delle parti interessate, della Regione e del dott. Giuseppe Ambrosio in rappresentanza del ministro Paolo De Castro, ha prodotto infatti una ipotesi di soluzione che potrà avere successo solo se sarà condivisa dalle parti. “La soluzione individuata – spiega Marco Malison, responsabile del settore vitivinicolo della Coldiretti del Fvg – è quella indicata nell’ultima sentenza del Tar del Lazio che prevedeva una via provvisoria in attesa della sentenza definitiva della Corte di giustizia europea, e che, se adottata, potrebbe sbloccare il milione e 456.493 litri di Tocai prodotti in Fvg (il dato è del 2005), un paio di milioni di bottiglie”. E cioè la commercializzazione in Europa del vino con il sinonimo Friulano mentre in Italia con il doppio nome: Tocai Friulano o Friulano.
 
Questo l’iter: il ministero predispone una bozza di decreto che sarà sottoposta alla Regione la quale, a sua volta, la porrà all’esame dei produttori del Fvg. Se sarà condivisa da tutti i soggetti della filiera, sarà trasformata in un provvedimento del Governo che potrebbe dare una risposta anche a un nuovo problema che nel frattempo è esploso: il rifiuto della Camera di commercio di Udine di certificare le nuove produzioni di Tocai Friulano con il sinonimo Friulano, visto il decreto sospensivo del Tar del Lazio. E visto che si tratta di partite denunciate e vendemmiate come Friulano, ora è impossibile, in assenza di certificazione, commercializzarle.  In mattina, a Udine, sì è svolto un pre-vertice fra i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e FederDoc del Fvg, assieme all’avv. Marco Marpillero. Nel corso dell’incontro era stata ribadita l’esigenza di cercare tutte le strade possibili per sbloccare la situazione consentendo ai vitivinicoltori di commercializzare il vino imbottigliato.

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