25 Luglio 2008
Il latte nelle scuone

“Latte nelle scuole”. Questa è la denominazione del nuovo programma adottato dalla Commissione europea, che prevede nuove modalità più semplici e chiare di attuazione del programma di distribuzione di latte nelle scuole.
Secondo quanto dichiarato dall’esecutivo comunitario, l’iniziativa consentirà di offrire a un numero maggiore di ragazzi una gamma più vasta di prodotti sani a base di latte.
“Bisogna rilevare – sottolinea il presidente della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia Dimitri Zbogar – che il programma latte nelle scuole esiste già da oltre trent'anni ed ha subito nel tempo varie modifiche. Nell'anno scolastico 2006/2007 è stato distribuito nelle scuole di 22 Stati membri l'equivalente di 305 mila tonnellate di latte, con un contributo comunitario di oltre 50 milioni di euro. L’auspicio è che anche da noi si diffonda questa cultura che potrebbe abbattere almeno un po’ il livello dei consumi di merendine meno naturali e preparate con ingredienti spesso anonimi”.
“L’obiettivo della Commissione – spiega il direttore regionale Elsa Bigai - è quello di promuovere il consumo di latte e incoraggiare abitudini alimentari più sane e di qualità. Spetterà agli Stati Membri decidere quali prodotti saranno distribuiti nelle scuole e per le giovani generazione italiane dovrà costituire un’opportunità per godere ed imparare a conoscere le eccellenze del nostro Paese, dal latte fresco assolutamente made in Italy e alle altre prelibatezze del nostro territorio a base di latte”.
La nuova versione del programma latte nelle scuole rispondendo alle richieste degli Stati membri e del Parlamento europeo, si distingue dal precedente in quanto prevede che gli aiuti erogati dall’Unione europea possano riguardare una gamma più ampia di prodotti lattieri, dal classico latte da bere ai formaggi, compresi alcuni prodotti a base di latte fermentato, come yogurt ed altro.
Inoltre, saranno più numerosi i bambini e gli adolescenti che potranno beneficiare del programma in quanto, oltre agli asili e alle scuole elementari, potranno parteciparvi anche le scuole secondarie.

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