13 Ottobre 2008
Cereali: i prezzi crollano più della borsa.

Stato di crisi per i cereali, con immediata convocazione di un apposito tavolo dove discutere ed approvare adeguate misure per sostenere l’anticipazione da parte delle cooperative dei pagamenti nei confronti dei soci, ma soprattutto promuovere iniziative di carattere strutturale volte a rafforzare il sistema cerealicolo regionale.
Questo sinteticamente è quanto la Coldiretti del Friuli Venezia Giulia si appresta a chiedere all’assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali Claudio Violino nelle prossime ore.
“È in atto – commenta il presidente della Coldiretti regionale Dimitri Zbogar - una evidente speculazione così che le quotazioni del mais e del grano sono crollate più giù della borsa”.
La Coldiretti del Friuli Venezia Giulia le proposte le ha già predisposte e ad anticiparle è il direttore regionale dell’organizzazione agricola Elsa Bigai: ”La prima l’abbiamo già presentata con una richiesta scritta e cioè ci siamo attivati per verificare la possibilità di derogare e quindi anticipare le date di pagamento dei premi Pac (Politica agricola comunitari) o almeno di essere messi come regione in priorità assoluta o ancora prevedere della misure, da adottare attraverso la Regione, affinché ci siano a favore delle cooperative del settore degli interventi, probabilmente ricorrendo al regime del de minimis, che consentano a queste ultime di erogare delle anticipazioni ai soci. Questo – rileva - consentirebbe alle imprese di avere un po’ di ossigeno. Di fronte a questa situazione di crisi e speculazioni – spiega la Bigai- bisogna però intervenire strutturalmente. Dobbiamo definire un programma di scorte strategiche regionali gestite attraverso i Consorzi Agrari e cooperative. La rete di strutture nel nostro territorio c’è e va potenziata, per poter governare sacche di crisi di mercato che si verificano in particolari periodi dell’anno e garantire, contestualmente, una costante disponibilità delle produzioni. Su questo ragionamento credo – conclude il direttore – al ruolo degli essiccatoi cooperativi e ribadisco del Consorzio agrario. Su questo progetto Coldiretti è pronta a misurarsi per verificare la fattibilità dei percorsi da intraprendere”.

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